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Belluno

 
Palazzo dei rettori

Il nuovo Consiglio direttivo

(eletto il 21/05/2018)

PRESIDENTE     CEINER GIOVANNA riconfermata
VICE PRESIDENTE     CROCE LUIBERTO riconfermato
SEGRETARIO     MALVESTIO LUIGINA
TESORIERE     BINDELLA RESY riconfermata
CONSIGLIERE     BORANGA ANACLETO
CONSIGLIERE     SABATINI GRAZIANO
CONSIGLIERE     SARZETTO LUIGI


(eletto il 24/05/2015)

Presidente: Ceiner Giovanna
Vice Presidente: Croce Luiberto
Segretario: Sarzetto Luigi
Tesoriere: Bindella Resy

Il direttivo è inoltre composto da:

Consigliere: Baron Nausicaa
Consigliere: Sabatini Graziano
Consigliere: Reale Daniele



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La nostra Storia

Nell'immediato dopoguerra c'è stata in Italia uina forte volontà di riparare i danni arrecati dal conflitto mondiale e il desiderio di liberarci delle vecchie strutture per sostituirle con nuovi e moderni edifici. A ciò si aggiunse l'inurbamento causato dalle nuove opportunità di lavoro, con la conseguenza di aumentare la domanda di nuove abitazioni. I vecchi fabbricati sono diventati una miniera di materiale edilizio per i nuovi edifici e nella frenesia di ricostruire, ci si è dimenticati di salvaguardare quanto di buono e di bello era stato risparmiato dai bombardamenti.

In quel periodo, alcuni lungimiranti cittadini si sono impegnati a dimostrare che il nuovo non è sinonimo di bello e che era oppurtuno arginare le demolizioni. Anche a Belluno questo ideale non ha tardato ad arrivare e negli anni sessanta, un gruppo di amici, amanti della storia e del bello, si sono associati con la finalità di mantenere, il più possibile, quanto era originale e degno di rimanere nella nostra città.

L'associazione, subito affiliata ad Italia Nostra nazionale, ha preso il nome di ITALIA NOSTRA SEZIONE di BELLUNO. I fondatori, tra i quali ci onoriamo di annoverare Letizia Nicoletti Bortoluzzi, fin dalla prima seduta, hanno indirizzato la loro attenzione sugli immobili storici, iniziando l'indagine conoscitiva ed evidenziando le priorità degli interventi da attuarsi attraverso la stimolazione dell'opinione pubblica e la spinta sulla Pubblica Amministrazione.

Primi obiettivi, il centro storico con i suoi palazzi nobiliari, il museo, la biblioteca, le opere d'arte, poi le ville del contado... Gli obiettivi si sono poi allargati alla salvaguardia dei beni naturali, ponendo le basi di quello che diventerà il Parco Nazionale delle Dolomiti.

Tra i primi succesi tangibili sono da ricordare il salvataggio della villa Sperti e relativo parco, il risanamento del tetto e campanile a vela della chiesetta dei SS. Filippo e Giacomo a Mussoi ( Ricordo di papa Gregorio XVI), il restauro dei leoni che ad ornano l'ingresso del teatro.